Villani salumi - arte di famiglia dal 1886

Il suino domestico (Sus scrofa domestica) deriva dal cinghiale europeo e da quello asiatico e la sua domesticazione è avvenuta probabilmente in Cina più di 7.000 anni fa. Le razze attualmente allevate derivano dalla selezione e spesso dall’incrocio di suini di ceppo europeo e di ceppo orientale.

Negli ultimi anni sono stati avviati molti progetti di recupero delle razze autoctone italiane (Cinta Senese, Suino Casertano, Suino Nero Siciliano, Suino Sardo ecc.), legati spesso alla valorizzazione delle produzioni tipiche ma numericamente poco significative per produzioni industriali. Alcune delle razze utilizzate invece per le produzioni industriali sono:

Large White italiana

La migliore del suino italiano. Oltre i 9 mesi e dal peso minimo di 154 kg (fino a 170 kg). In Italia domina numericamente su tutte le altre razze allevate, anche in purezza, e soprattutto come razza incrociante o incrociata (con verro Landrace ed anche Duroc).

Il motivo è che la qualità della carne è eccellente: sia destinata al consumo fresco che all’industria di trasformazione, soprattutto per il giusto rapporto tra parte grassa e magra della carne. Hanno inoltre prosciutti ben conformati e di giusto peso.

Landrace italiana

Il Landrace italiano è longilineo, armonico, di buona taglia, con scheletro solido ma non troppo pesante. È allevato e incrociato con la Large White (scrofa Large White e verro Landrace) e come tale popola la stragrande maggioranza degli allevamenti intensivi del Nord Italia per la produzione del suino pesante.